Torta soffice alle pere senza burro né latte

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Le donne si sottovalutano.

Il 99,9% pensa sinceramente di un non valere un accidente di niente .

Si considerano troppo stupide, poco intelligenti. E tanto vale che io dica subito che mi sento parte di quel 99,9%.

Anche se corro come un razzo tutto il giorno, produco, disfo, invento, creo dei quasi miracoli, penso di essere una nullità.

E quando mi interrogo su questa paura e mi concentro per liberarmene una volta per tutte, la sensazione diminuisce o sparisce di poco, a volte per un soffio soltanto.

C’è poco da fare: io ho fifa.

Una fifa blu che mi fa trepidare quando accetto una sfida, una paura che mi attanaglia lo stomaco quando prendo la rincorsa, che mi impedisce di respirare, che mi blocca i battiti del cuore quando l’atto di coraggio è compiuto mentre rimango ferma ad osservare i risultati della mia audacia.

Anche quando non sono sempre danni, ma successi.

Una fifa chiamata ansia.

Che combatto. Eccome se la combatto.

Lo desidero e lo faccio tutti i giorni con tutte le mie forze, perché non voglio che mi paralizzi, non voglio che soffochi la mia vita.

Mi alleno tanto, sempre, in continuazione.

Ma è una gran fatica.

A volte ci riesco.

Ma altre volte vince lei lasciandomi sfinita, ridotta a uno straccio, ansiosa, impanicata, con i battiti a mille che mi rimbombano nelle orecchie e la pressione alle stelle.

Condizionandomi fisico, testa, pensieri, impedendomi di godere di piccoli piaceri quotidiani, tanto che persino il primo quadretto di cioccolata finisce per essere cattivo e procurarmi crampi assurdi.

Sono passate così queste ultime settimane.

Ingrigita, spenta, senza trovare nulla che mi emozioni o mi invogli.

Fa male, per davvero, ma fa parte di me purtroppo.

Così soprassiedo, penso che ho passato ben di peggio, che davanti ho ancora mille salite da affrontare solo con il sorriso e con un grande e profondo respiro.

Allora accendo il forno, solo per me questa volta.

Per regalarmi una piccola torta semplice e senza fronzoli.

 

 INGREDIENTI

Per una tortiera a gancio da 18cm

130 gr farina 00

200 gr zucchero

3 uova

2 pere decana piccole sode, poco mature

½ baccello di vaniglia bourbon

1 cucchiaino lievito per dolci

Per la decorazione

1 pera decana

1 arancia

4 cucchiai zucchero a velo

Sbattere le uova con l’aiuto di una planetaria o di un frullino fino a che non diventano spumose.

Aggiungere lo zucchero e i semini di vaniglia e continuare a sbattere.

Aggiungere il lievito setacciato e sempre sbattendo per incorporare più aria possibile anche la farina.

Versare metà impasto nella tortiera imburrata e infarinata.

Lavare, asciugare e sbucciare le due pere a fettine sottili disponendole a raggiera sopra l’impasto.

Versare il resto della miscela e coprirle bene.

Accendere il forno a 170°.

Appoggiare la torta sul ripiano più basso e cuocere per 40 minuti circa.

Abbiate pazienza, lieviterà molto, ma non consideratela cotta se prima lo stecchino infilzato non risulterà asciutto.

Fatela raffreddare su una gratella.

Nel frattempo preparare la glassa spremendo l’arancia e mescolandola con lo zucchero a velo setacciato.

Affettare la piccola pera in spicchi sottili e versare la glassa nel mezzo lasciandola scivolare e scendere sui bordi.

Tagliatevene una fetta generosa. Se siete nel mio stato o quasi, ve la meritate tutta.

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