La lettera di Nonna Annamaria e la “torta tutta cioccolato”

Nonna Annamaria non la conosco.

Non so nemmeno se esista.

Ma questa lettera trovata sfogliando un giornale, non potevo tralasciarla.

L’ho “ritagliata”  e le ho dedicato una pagina, come si faceva nei diari di una volta..

 

Caro Stefano,

sono la nonna Annamaria. Oggi è il tuo compleanno, sei già arrivato a quindici anni.

Ti scrivo per porgerti gli auguri più belli e per farti una confidenza. E’ più facile per iscritto.

Sai cosa ti ho regalato?

Mi viene da ridere ma è così. Un comunissimo passapasta da cucina.

Pensa che figuraccia! Tra sofisticati aggeggi elettronici, sul tavolo ci sarà il mio banale scolapasta.

Vedrai che lo userai tanto, anche due volte al giorno. Quando poi negli anni futuri, qualche volta ti sentirai stanco e deluso, cucinati un bel piatto di riso o di pasta.

E ti sentirai meglio.

Invita spesso i tuoi amici, però se ti portano da bere o fumare “schifezze”, sii forte, la nonna è con te, ringrazia, metti tutto in un sacchetto e buttalo nella spazzatura.

Apri il portafoglio, prendi una banconota e dalla a chi ti ha portato la robaccia dicendo “tieni, preferisco essere senza soldi che mettere a repentaglio la salute dei miei più cari amici e la mia. Ragazzi, facciamo una pastasciutta! Chi mi aiuta? Prendimi il passapasta della nonna!”

Stefano voglio farti una confidenza: io ne ho due di passapasta. Uno è in cucina e scola quantità sempre minori di cibo, come mi consiglia il medico. L’altro non si vede, perché è nella mia coscienza.

Ho 75 anni e il viaggio della mia vita volge al termine. Quando guardo dentro a questa specie di passapasta vedo che è rimasto soltanto quanto ho amato, aiutato, perdonato o lavorato per gli altri; tutto il resto come acqua se ne è andato attraverso i buchini.

Caro Stefano quando avevi sei anni ti dissi: “lo sai che la nonna ti vuole tanto bene?” tu mi rispondesti:” io invece no”.

Risi per la tua schiettezza, capivo benissimo che era difficile amare una donna un po’ curva, con le lenti spesse e la pelle del viso e delle mani increspate.

Oggi che hai 15 anni torno a dirti che ti voglio bene.

Forse mi risponderesti “anch’io” per educazione o per affetto.

Non faccio certo caso alla tua risposta, perché io desidero il tuo bene per tutta la vita e per me desidero di andarmene in punta di piedi, con il passapasta pieno.

Auguri tesoro, buon viaggio, la nonna ti è sempre vicina.

Ti bacio, nonna Annamaria.

 

p.s. come in tutte le feste di compleanno che si rispettino, non è davvero festa se manca la torta.

Non mi resta che sperare che a Stefano piaccia il cioccolato.

 

INGREDIENTI

Per due tortiere da 20 cm

200 gr burro morbido

200 gr zucchero

140 gr farina

60 gr cacao in polvere

1 pizzico sale

2 cucchiaini lievito per dolci

4 uova

Per la crema al cioccolato

250 gr burro morbido

500 gr zucchero a velo

100 cioccolato fondente fuso

Per la decorazione

Palline di cioccolato

 

Mescolare a crema lo zucchero con il burro morbido. Versare una parte della farina, cacao, lievito e sale setacciati.

Aggiungere due uova. Unire il resto degli ingredienti secchi alla crema di burro e zucchero e poi le uova rimaste.

Dividere l’impasto tra le due tortiere foderate di carta forno ed infornare a 180° per 30 minuti circa.

Intanto preparare la crema al cioccolato mescolando il burro morbido con lo zucchero a velo fino ad ottenere un impasto spumoso. Versare il cioccolato fuso tiepido mescolando delicatamente.

Tagliare le due torte  a metà e farcirle con uno strato di crema al cioccolato.

Ricoprirla tutta livellando bene con una spatola. Far riposare in frigo per 20 minuti e ripetere l’operazione di copertura.

Tagliare a metà le palline di cioccolato ed appoggiarle su tutta la torta.

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Comments

    • says

      Ho scoperto per caso il tuo blog ma da allora lo seguo sempre sia per le
      ricette sia per cio’ che le accompagna. Frasi dolcissime in un mondo
      che diventa sempre piu’crudele mi fanno ben sperare per il futuro. Non
      ti nascondo che la lettera che hai pubblicato di una nonna al nipote, mi
      ha riempito gli occhi di lacrime. Sono nonna e provo tutto quello che
      e’ stato scritto per mio nipote. Grazie

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