Biscotto croccante con mandorle e pistacchi e crema al cioccolato bianco

Pausa pranzo in una giornata dove vorrei essere dovunque tranne che in ufficio (e quando sono in questo stato non è un bene, lo so da me….).

Aggiungiamo poi che si tratta di questo ufficio.

Cosa tutt’altro da non sottovalutare.

Ma qui si aprirebbe un altro capitolo lungo e dai toni così drammatici che in questo momento preferisco evitare.

Allora dicevo, pausa pranzo: entro in libreria, vago, sfoglio, leggo, e mi fermo di fronte ad un libro di cucina dalle foto pazzesche, bellissime, proprio come piacciono a me.

L’autrice è una del mestiere, una professionista non di mestoli e tempi di cottura, ma di reflex, cavalletti, luci e sfondi.

Però questa non è una domanda né che mi sfiora la mente né che disgraziatamente mi pongo.

Prima cosa, esco dalla libreria e chiamo il falegname.

Pronto? Ciao sono io, mi spiace disturbarti, ma ho un’urgenza e ho bisogno del tuo aiuto. Mi servono due pannelli di legno, misure……mmmhmmmm, fammi pensare un attimo,  misure…. direi, ecco si, più o meno dovremmo esserci, ah, mi raccomando che almeno di spessore facciano cinque centimetri, non vorrei si piegassero.

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Pronto, pronto, ma è caduta linea? Uffa, dieci minuti che parlo a vuoto…

No, no sono qui, ti sto ascoltando purtroppo. Ti dispiacerebbe raccontarmi a cosa diavolo ti servono due cosi del genere??

Sfondi, mi servono come base per le mie foto del blog..

Due piazza d’armi per fotografare una crostata?????? Ma sai che misure mi hai dato????

Certo che lo so, tranquillo, non ti preoccupare, quando posso venirli a prendere???

A prendere??? Ma con cosa??? Ripeto, hai un’idea delle misure che mi stai chiedendo???

Si uffa, non sono mica scema e poi che sarà mai, butto giù il sedile, li infilo per sbiego ed è fatta. Se aspetto te, passano tre natali…

Ascolta, lascia stare, te li porto io tra un paio di sere.

Sicuro sicuro? Prometti???

Io sicurissimo, tu meno, temo..

E il paio di giorni passa ed arriva la fatidica sera. Il camion si ferma davanti al cancello e scende il mio fidato uomo del legno, un ragazzone ben piantato, certo non un mingherlino.

Ciaooo, oh che bello sei arrivato!!! Vuoi una mano????

Da chi, da te??? Spostati per favore, che devo prendere fiato.

Prendere fiato, ma che dice questo stasera, per due pannellini di legno tutte ste manfrine…….ah, ecco, stai spostando il grosso vedo, ma che fai, perché mi appoggi questo legno mastodontico al muro??? Ohhhh, ma quanto pesa, tre quintali???

Questo, mia cara, trattasi del pannello più piccolo che mi hai ordinato. Ora riprendo di nuovo fiato e scarico, sempre se ci riesco, quello più grande.

Ma no, dai, hai capito male le misure, io non ti ho mai detto due tavoloni da festa paesana!!!! In legno massicio, poi!! Senti, non che te li puoi riportare indietro, li tagli  e me li fai di dimensioni più umane????

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Vabbè, come non detto, lasciameli qui, grazie, ciao e uffa.

Il camion si allontana a tutto gas e alle spalle mi si avvicinano due paia d’occhi stralunati e quattro braccia incrociate tipiche da operai in reale astensione lavorativa.

E questi tu li hai definiti riquadri??? Ma che cosa hai ordinato???? E dove pensi di metterli ora???

Ehhhh non lo so  cavolo, ci devo pensare, voi avete qualche suggerimento???

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Ma che fate, dove andate, non mi date una mano?? Tornate indietro, non potete piantarmi in asso con questi due cosi, siamo o non siamo una famiglia????????

Certo che quando fate così, ogni tanto qualche dubbio mi assale.

Lo volete un consiglio?? Questo biscotto preparatelo solo per chi vi vuole veramente, ma veramente bene e divide con voi uno sforzo sovrumano con il sorriso sulle labbra….sorriso oddio, magari anch’io adesso pretendo un po’ troppo..

 

INGREDIENTI

Per la crema al cioccolato bianco

200 gr cioccolato bianco

2 uova a temperatura ambiente

100 ml panna fresca

Per il biscotto croccante

250 gr farina di riso

80 gr farina mais

60 gr farina mandorle

70 gr zucchero a velo

80 gr latte mandorla

60 gr pistacchi

4 gr lievito per dolci

1 baccello vaniglia

1 pizzico sale

 

La crema al cioccolato bianco, preparatela qualche ora prima. Sciogliere a bagnomaria il ciocco spezzettato. Togliere dal fuoco, aspettare che si raffreddi ed aggiungere un tuorlo alla volta mescolando delicatamente fino a completo assorbimento. Integrare con gli albumi montati a neve e la panna semi montata delicatamente.

In frigo a compattare.

Per il biscotto mescolare il latte di mandorla con la farina di mandorle.

In una ciotola mischiare le farine di riso e mais setacciate, lo zucchero a velo, il lievito, il pizzico di sale ed impastare con il frullato di mandorle.

Scottare e pelare i pistacchi strofinandoli con un canovaccio ed aggiungerli all’ impasto fino ad ottenere una frolla liscia.

Dividerla in due e stenderla con un mattarello tra due fogli di carta forno, perché non si attacchi. Spessore di 5 mm circa (aiuto, un’altra misura..) su due teglie forno.

A 170° per 20 minuti circa, finché non si saranno dorati.

Lasciar raffreddare, spezzare il biscotto grossolanamente con le mani e servirlo con la crema al cioccolato bianco.

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