Treccine fredde al pollo, uvetta, pinoli e e pepe rosa

Com’è faticoso il rientro dalle vacanze. Le prime settimane di lavoro sono una vera agonia.

Pare che il tempo insieme alla sua numerosa famiglia composta da orologi di tutte le forme,sveglie di ogni genere,clessidre e via dicendo, abbiano dato il cambio a noi umani e siano scomparsi in qualche isola tropicale a godersi il mare, il sole e la pace.

Le lancette hanno indossato il bikini, si sono unte di olio solare, sguazzano in acque chiare latitando qui in ufficio dove invece dovrebbe stare per bisbigliarmi all’orecchio:”è venerdì, è venerdì, è venerdì!!!!”   

Invece con il cavolo siamo arrivati al tanto agognato ultimo giorno della settimana, ne mancano ancora un paio, senza che la sensazione di essere seduta alla scrivania smazzando carte da un’eternità sia scomparsa. Quante pile di documenti ho già evaso???? Ma quante ne mancano ancora, uff?????????

In preda alla disperazione ieri sera, mi sono fiondata in farmacia – presto, qualche bustina magica, un’overdose di magnesio, potassio, vitamine, qualsiasi cosa che mi permetta di trasformarmi in un essere pimpante e ringalluzzito per le classiche 18 ore quotidiane………,dottoressa, faccia qualcosa…..

La poveretta con aria comprensiva mi caccia  tra le mani una scatola gigante arancione e verde convincendomi che mi trasformerò in wonder woman a breve, proprio in pochi secondi.

Sorrido, perché appena apro la bustina e verso la polverina magica, riaffiora nella mia mente in semicoma, l’aroma aranciato dell’integratore che mi cacciava in bocca mia mamma quando ero piccola. Allora era in bottigline di vetro con un tappino rosso che bisognava agitare in modo che liquido e polvere si mescolassero tanto da confondersi, ora la polvere finisce in mezza bottiglia d’acqua che va agitata comunque.

Il gusto è lo stesso, gli ingredienti pure.  E l’effetto????

Non proprio simile direi, perché all’epoca bastava qualche fialetta ed io, bimba gracile e sempre malata, mi riprendevo, scorrazzavo e giocavo felice, adesso dopo due bustine mi sento come matusalemme, ovvero tale e quale a prima.

Cosa non ha funzionato?? L’ostacolo sono forse i quarant’anni di differenza che si sono aggiunti::))????

Forse. Ma proprio forse.

Allora, che un piatto di carboidrati un po’ sfizioso e alternativo magari possa darmi più energia????????

Beh, almeno tanto piacere godurioso sicuramente……….!!!!

 

INGREDIENTI

Per 4 persone

3 petti pollo

40 gr pinoli tostati

40 gr uvetta

2 cucchiai pepe rosa schiacciato

3 mazzetti basilico

Sale, pepe q.b.

Olio evo q.b.  

Tagliare a bocconcini il pollo e rosolarlo in padella con olio, sale e pepe.

Nel frattempo lavare, asciugare e frullare il basilico con un paio di cucchiate di olio e una presa di sale. Ammollare in acqua tiepida e strizzare l’uvetta sultanina lasciandola asciugare sopra un panno di carta.

Portare l’acqua ad ebollizione, salarla e versare la pasta. Scolarla seguendo i tempi di cottura, raffreddarla sotto l’acqua corrente e condirla velocemente con la crema al basilico. Aggiungere i pinoli tostati, l’uvetta, il pollo a pezzetti e il pepe rosa pestato. Regolate di olio e sale. 

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