Crostata di limone e meringa

Ancora non ho postato una crostata. Nell’elenco delle ricette da fare, è in evidenza con colori a non finire tipo arcobaleno da un bel pezzo, in bella vista come promemoria. Poi sul più bello, ecco che trovo qualcos’altro da sperimentare e così mi riperdo nuovamente.

Anche la crostata fa parte dei ricordi d’infanzia. Mia mamma tornava dalla contadina con delle uova giganti, così giganti (sporche e con qualche piumetta ancora appiccicata …!!) che spesso contenevano due tuorli. La pasta che nasceva dalle sue mani era una palla gialla e burrosa che finiva subito in frigo a riposare. Il colore ancora l’ho ben stampato nella memoria, perché un giallo così, non l’ho più ritrovato. Quella pasta era la mia passione, cruda l’adoravo, con quel retrogusto di scorzetta di limone, era una specie di droga tanto che la porta del frigo si apriva misteriosamente di continuo..  

Una volta cotta in uno stampo gigante di vetro (che ancora deve esserci da qualche parte) veniva farcita di crema pasticcera (anche quella giallisssssssima) e decorata con frutta di stagione.

La preparava spesso, per noi, ma anche a fine di pranzi e cene di parenti e amici che a casa si susseguivano cosi’ rapidamente, che spesso perdevo il conto (io.., lei no, mai).

Nel ricordo di quei momenti e di quel giallo caldo e solare, opto per una crostata al limone, una delle mie preferite, un po’ meno tradizionale, ma sempre delicata e piacevole.  

 

INGREDIENTI

Per la frolla

150 gr farina 00

85 gr burro freddo a cubetti

40 gr zucchero a velo   

Scorza grattugiata di limone naturale  

1 tuorli sbattuto  

1 cucchiaio latte

Per la farcia

3 cucchiai mazeina

300 ml acqua

2 limoni naturali (sia scorza che succo)

180 gr zucchero

2 tuorli

2 albumi

Preriscaldare il forno a 170° gradi. Imburrare e infarinare uno stampo da crostata da 20 cm.

Setacciare la farina in una ciotola, aggiungere il burro a cubetti ed impastare con le dita fino ad ottenere un impasto granuloso. Unire lo zucchero a velo, la scorza del limone, il tuorlo e il latte. Velocemente formare una palla da tenere in frigo a riposare per almeno un’oretta.

Stendere l’impasto sulla tortiera, bucherellare il fondo, ricoprire con carta da forno e fagioli secchi e cuocere per 15 minuti circa. Togliere dal forno ed eliminare carta e fagioli abbassando la temperatura a 150 gradi.

Per la farcia, stemperare la mazeina in poca acqua. Unire il succo e la scorza di limone e versare in una pentolina con il resto dell’acqua. Portare a ebollizione, mescolare per un paio di minuti e lasciar intiepidire.

Aggiungere alla crema 5 cucchiai di zucchero e i tuorli sempre mescolando. Versare sulla pasta cotta.

Montare a neve ferma gli albumi  con lo zucchero rimasto e distribuire la meringa sopra il dolce.

Cuocere in forno per 40 minuti circa. Sfornare, raffreddare e servire se vi  va, con un ciuffo di panna montata.

Print Friendly

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *