Torta Paradiso

Siamo sempre alla ricerca della torta perfetta.

Specie con le torte classiche è tutto un confrontarsi con dosi, grammi e pizzichi. Gli ingredienti in genere sono sempre gli stessi, ma se aggiungi prima le uova anziché il burro, ecco assistere alla nascita di tutt’altra torta e di tutt’altro gusto.

Allora nasce il dilemma: quale delle innumerevoli versioni è la migliore??? Quale incoronare???E quando sul più bello pensi di averla trovata, mentre ancora sei titubante sull’elezione, ecco spuntare un’altra ricetta che ti assicura che mai e sottolineo mai potrà farti fare brutta figura nelle occasioni più speciali.

Ma è vera sta cosa??? Personalmente non c’è stata volta che il risultato fosse uguale alle volte precedenti. Mi è capitato di proporre lo stesso dolce alle stesse persone che mi dicono:”mmmmmmbuono questo, altro che l’altro!!” Ma come, cavolo, ma se la ricetta è la stessa, stesse dosi, stesse mestolate, stessi tempi di cottura????????????????????

Ora tutta questa prefazione per raccontarvi che la scorsa settimana ho ingaggiato una guerra (e non esagero con il termine!!!) con la ricetta “perfetta” della torta paradiso. Non potete immaginare la quantità di uova, burro e zucchero che ho utilizzato in sette sere. La torta in sé, poveretta, era uscita dal forno al primo tentativo più che dignitosa. Peccato che nello stampo da 24, senza la presenza di lievito, risultasse un po’ bassina. Allora, eccomi alla ricerca di uno stampo da 20 – ah, direte voi, che abitate nelle grandi città, mica sarà un problema trovarlo…- eh, qui invece, avevo meno difficoltà a chiedere un prestito, credetemi… 

Insomma, finalmente dopo lunghe ricerche torno a casa con uno stampo da 18 ed ecco iniziare la lotta:perché una volta troppo cotta sui bordi, un’altra troppo morbida al centro, poi troppo cotta sul fondo, insomma….troppo e troppo poco…..un giramento che non vi dico..

 L’unico fatto positivo di questi esperimenti, è stata la gratitudine (e la cellulite!!!) di merli e passerotti.   

Alla fine, eccola.

p.s. La Nico,invece, disgraziatamente si è cuccata uno dei tentativi della settimana. Sei a credito, sorry.             

 

INGREDIENTI

200 gr zucchero a velo

200 gr burro morbido

100 gr farina   

100 gr fecola di patate

Scorza grattugiata di un limone  

2 tuorli  

2 uova

Preriscaldare il forno a 170° gradi. Rivestire con carta da forno uno stampo a cerniera da 20 cm.

Montare il burro morbido con un cucchiaio di legno in modo da ottenere una crema spumosa. Aggiungere poco alla volta lo zucchero. A parte mescolare con una forchetta le uova con i tuorli ed aggiungerli uno alla volta  al composto. Ogni cucchiaiata deve essere ben amalgamata in modo da incorporare aria alla massa che deve risultare morbida e gonfia. Più lavorate di mestolo e meglio è!!

Aggiungere le farine setacciate e la scorza del limone. In forno per un’oretta circa, finchè la torta non risulti asciutta. Lasciar raffreddare e spolverizzare con zucchero a velo.

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Comments

  1. vincenzo says

    …mi sono alzata con la voglia di fare una tortina, ho pensato di sbirciare nel tuo blog, a caccia di qualcosa di semplice, e ho puntato la torta paradiso, proprio perché è difficile da ottenere nel suo massimo splendore. Questa tua versione, senza lievito, la faceva mia mamma e prima di lei mia nonna, e la chiamavano torta Sabbiosa. Qualche volta l’ho fatta, ma ogni tanto si impacca nel fondo senza riuscire ad esplodere… anyway, controllo se ho lo stampo 20 e provo. Poi ti dico.

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